mercoledì, 04 luglio 2007
E' ora di decidere!

Decidere.net

Vorrei vivere in un paese moderno. Finalmente.


Postato da: frbe a luglio 04, 2007 17:06 | link | commenti (7)

martedì, 03 luglio 2007
Editing - che fare?

Beh, mi è venuta voglia, e allora?


Parlando proprio di libri,  non si può prescindere da ciò che è l'editing. O meglio, un libro - anche  il più famoso - non esisterebbe in quanto tale senza l'intervento di un sano e rigenerante editing.
Per saperne di più, almeno a grandi linee, è sufficiente leggere Professione Editor (pdf), di Francesca Pacini,  uno dei Quaderni del Mestiere di Scrivere.

L'editing è quel processo che, mantenendo saldo lo stile e l'anima del testo originale, lo rielabora migliorandolo e - spesso - trasformandolo in un vero successo. Può essere di due tipi: l'editing leggero che opera sulla scrittura, e l'editing massiccio che, invece, interviene sulla trama.
Se la seconda modalità riguarda prettamente lo scrittore narrativo, la prima è utile per chiunque si occupi di scrittura. Che si stia scrivendo l'avventura epica che rimarrà nella storia o un semplice body da affiancare all'head di una pagina pubblicitaria locale, la correttezza linguistica e formale deve restare sempre salda. Insomma, una sorta di stella polare senza la quale un copy, un redattore o uno scrittore xy  risultano solo dei gran ignorantoni o sbadatoni (a seconda dell'errore)!

Un ottimo manuale in questo senso è Manuale di Redazione, Editrice Bibliografica, da affiancare con amore a Il Correttore di Bozze, stessa edizione con esempi concreti. 
In pratica, in questi libri si parla di: forma del testo, titoli, carattere, citazioni, elenchi, note, norme grammaticali, punteggiatura, numeri, abbreviazioni, parole straniere, e tutte le fasi che compongono l'elaborazione di un libro/testo.
Utili, da tenere sempre in borsa.

Postato da: frbe a luglio 03, 2007 15:52 | link | commenti (2)
a lezione

Perchè non bloggo

Perchè non bloggo?
Mi spiego. E la spiegazione, di per sè, è molto semplice.

Non bloggo, perchè non ho nulla da dire. Tutto qui.
Non sono il tipo da scrivere per scrivere, o da dedicarmi a cose che non conosco, per cui ho scelto di non dire. Ci sono già troppe persone che, pur non sapendo che dire, scrivono lo stesso. Da qui, la  sovrabbondanza di testi, volumi, libri, e altro ancora, che in cui c'è poco da dire e tanto meno da leggere. Non essendo io, fra l'altro, un'esperta di qualcosa in particolare, mi sembra fuori luogo riempire le pagine senza motivo. O meglio, non mi passa proprio per la testa.

In questo periodo sto lavorando molto, scrivo e scrivo - sempre le mie solite caldaie, e poi refrigeratori, energia rinnovabile, ma grazie al cielo anche un po' di turismo, alberghi e centri benessere. E allora ho lasciato perdere il blog. O meglio sto cercando di capire se chiuderlo o convertirlo in altro.

Una cosa, infatti, che mi piacerebbe fare è dare più spazio alla scrittura come forma letteraria. E allora potrei trasformarlo in un contenitore per recensioni di libri o quant'altro.
Ora ci penso, magari scrivo qualcosa, e poi vediamo.

Mi scuso con chi si aspettava di più da me.
Bye

Postato da: frbe a luglio 03, 2007 15:23 | link | commenti (4)

 

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